Gestire un’impresa significa prendere decisioni strategiche ogni giorno. Una di queste – spesso rinviata fino a quando non è troppo tardi – riguarda la protezione del patrimonio aziendale: fabbricati, impianti, macchinari, scorte di magazzino, ma anche la continuità operativa in caso di eventi imprevisti.

Il 2024 ha portato una novità normativa che riguarda tutte le imprese italiane: l’obbligo di assicurare i beni aziendali contro i rischi da catastrofe naturale, introdotto dalla Legge 213/2023. Ma la protezione di un’impresa moderna non si esaurisce nell’adeguamento alla norma. Cyber risk, welfare aziendale, responsabilità civile verso terzi e verso i dipendenti: sono tutti rischi concreti che le PMI della provincia di Terni devono affrontare con consapevolezza.

Assipunto, agenzia Unipol a Terni, affianca imprenditori, PMI e professionisti nella costruzione di una copertura assicurativa aziendale completa: non solo adeguata alla legge, ma realmente calibrata sui rischi del proprio settore e del proprio territorio.

L’obbligo assicurativo catastrofale: tutto quello che devi sapere

La normativa introdotta con la Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) ha stabilito che tutte le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia sono obbligate a stipulare una polizza assicurativa per i danni causati da calamità naturali ed eventi catastrofali.

Chi è obbligato: tutte le imprese iscritte al Registro delle Imprese, indipendentemente dalla dimensione, dalla forma giuridica e dal settore. Sono incluse le imprese individuali, le società di persone, le società di capitali e le cooperative.

Cosa deve essere assicurato: i beni immobili e mobili strumentali all’attività d’impresa: fabbricati, impianti, macchinari, attrezzature industriali, inclusi quelli in leasing o in locazione con patto di acquisto.

Gli eventi coperti dall’obbligo: sisma, alluvione, frana, inondazione ed esondazione. La provincia di Terni è classificata in zona sismica 2B e presenta rischi idrogeologici documentati: per le imprese locali, questa norma risponde a un rischio reale e presente.

Le conseguenze dell’inadempimento: le imprese che non si adeguano rischiano sanzioni e, in caso di accesso a finanziamenti pubblici o partecipazione a gare d’appalto, potrebbero incontrare limitazioni. I dettagli applicativi continuano a essere definiti attraverso la normativa secondaria.

Come funziona la polizza catastrofale per le imprese

La polizza catastrofale per le imprese è costruita su una base assicurativa che richiede una corretta valutazione dei beni da coprire. Non è un’operazione automatica: la determinazione del valore assicurabile richiede attenzione.

Valutazione dei beni: il punto di partenza è una stima accurata del valore dei beni aziendali da assicurare. Una sottostima espone l’impresa alla regola proporzionale (scopertura parziale); una sovrastima significa pagare premi inutilmente elevati. Assipunto assiste le imprese in questa fase di valutazione.

Massimali e franchigie: la polizza prevede generalmente un massimale (il limite massimo di indennizzo) e una franchigia (la quota di danno a carico dell’impresa). La scelta del giusto equilibrio tra queste due variabili incide significativamente sia sul costo sia sulla reale utilità in caso di sinistro.

Anticipo dell’indennizzo: alcune soluzioni prevedono la possibilità di ricevere un anticipo dell’indennizzo nelle prime fasi post-sinistro, prima che la perizia sia completata. Una clausola preziosa per le imprese che devono riprendere rapidamente l’operatività.

Oltre il minimo: perché coprire anche la Business Interruption

Molte imprese si concentrano sulla copertura dei danni fisici ai beni aziendali. Ma in caso di evento catastrofale, i danni maggiori non sono sempre quelli materiali: sono i danni indiretti causati dall’interruzione dell’attività.

Immagina un’alluvione che allaghi il magazzino e i macchinari di un’azienda produttiva ternana. I beni vengono danneggiati: è questo il danno coperto dalla polizza catastrofale standard. Ma nel frattempo l’impresa è ferma: non produce, non fattura, non consegna ai clienti. I costi fissi (affitti, stipendi, rate di leasing) continuano a scorrere. Alcuni clienti, non potendo attendere, si rivolgono alla concorrenza.

La polizza Business Interruption — o interruzione d’affari — copre esattamente questi danni indiretti: il fatturato perso durante il periodo di fermo, i costi fissi sostenuti anche senza produzione, i costi straordinari per riprendere l’operatività nel più breve tempo possibile.

Assipunto propone soluzioni integrate che abbinano la polizza catastrofale obbligatoria con la business interruption, costruendo una protezione completa per la continuità aziendale.

Cyber Risk: il nuovo rischio che le PMI non possono ignorare

Il rischio informatico è diventato, negli ultimi anni, uno dei principali rischi per le PMI italiane. Le statistiche del settore indicano che la maggior parte degli attacchi cyber non colpisce le grandi multinazionali, bensì le piccole e medie imprese: meno strutturate in termini di difese informatiche, ma sempre più dipendenti da sistemi digitali per la gestione operativa.

I rischi principali per le PMI: attacchi ransomware (il sistema informatico viene bloccato e viene richiesto un riscatto), data breach (furto o esposizione di dati sensibili di clienti o dipendenti), phishing e frodi informatiche, interruzione dei sistemi operativi.

Una polizza per il cyber risk copre le conseguenze economiche di questi eventi: i costi di ripristino dei sistemi, le spese legali e di notifica in caso di violazione dei dati personali (GDPR), il danno da interruzione dell’attività, e nei casi più gravi il danno reputazionale verso clienti e fornitori.

Assipunto, attraverso le soluzioni Unipol per le imprese, offre coperture cyber adattabili alla dimensione e al settore dell’azienda. La consulenza preliminare include una valutazione del livello di esposizione al rischio informatico.

Welfare aziendale e protezione dei dipendenti

Le imprese di Terni che vogliono attrarre e trattenere talenti hanno sempre più a disposizione uno strumento concreto e vantaggioso: il welfare aziendale. Non solo un benefit per i dipendenti, ma anche uno strumento fiscalmente efficiente per l’impresa.

Polizza infortuni per i dipendenti: integrare la copertura INAIL con una polizza infortuni aziendale significa garantire ai propri dipendenti una protezione più completa (anche nel tempo libero) e dimostrare concretamente attenzione alla loro sicurezza.

Polizza sanitaria aziendale: un piano sanitario per i dipendenti è oggi uno dei benefit più apprezzati. Riduce le assenze per malattia (grazie all’accesso rapido alle cure), aumenta la soddisfazione del personale e rafforza il posizionamento dell’azienda come datore di lavoro attrattivo.

Previdenza complementare aziendale: contribuire al fondo pensione dei dipendenti è un vantaggio fiscale per l’impresa e un beneficio concreto per il dipendente. Assipunto supporta le imprese nella strutturazione di piani previdenziali aziendali con i prodotti Unipol.

Perché scegliere Assipunto a Terni per la protezione d’impresa

Assipunto è da anni il punto di riferimento assicurativo per le imprese e le famiglie della provincia di Terni. Lavorare con Assipunto per la protezione d’impresa significa avere un consulente unico che conosce il tessuto produttivo locale, le esigenze specifiche delle PMI umbre e le soluzioni Unipol per le imprese.

FAQ – Assicurazione imprese

Sono obbligato ad assicurarmi anche se i beni sono in affitto o in leasing?

L’obbligo si applica ai beni strumentali all’attività d’impresa, inclusi quelli in leasing con patto di acquisto. Per i beni in affitto puro, la questione dipende dalle clausole contrattuali. Assipunto chiarisce caso per caso.

Cosa succede se non mi adeguo all’obbligo catastrofale?

Le imprese non in regola possono essere escluse da alcune misure di sostegno pubblico e incorrere in sanzioni. Il quadro sanzionatorio specifico è definito dalla normativa secondaria ancora in fase di completamento. Assipunto mantiene aggiornati i propri clienti.

La polizza catastrofale copre anche i beni in leasing?

In linea generale, i beni in leasing con patto di acquisto sono considerati strumentali all’impresa e rientrano nell’obbligo. La polizza va concordata in coordinamento con la società di leasing. Assipunto gestisce questa coordinazione.

Come si quantifica il valore dei beni da assicurare?

Il valore assicurabile viene determinato considerando il valore di ricostruzione a nuovo dei fabbricati e il valore di rimpiazzo di impianti e macchinari. Una corretta valutazione è fondamentale per evitare sia la sottoassicurazione che la sovrassicurazione.

Posso fare un’unica polizza per più sedi?

Sì. Le soluzioni per le imprese di Unipol consentono di coprire più sedi operative con un’unica polizza, semplificando la gestione amministrativa e spesso ottenendo condizioni migliorative.

Cosa copre esattamente la business interruption?

La polizza business interruption copre la perdita di fatturato netto durante il periodo di interruzione dell’attività, le spese fisse che continuano a maturare (affitti, stipendi, ratei), e i costi aggiuntivi sostenuti per accelerare la ripresa operativa. Il periodo di indennizzo e i massimali si concordano in fase di stipula.