La Crescente Urgenza di Resilienza Aziendale
La crescente frequenza e intensità degli eventi calamitosi naturali rappresenta una sfida sempre più pressante per il tessuto imprenditoriale italiano. Eventi recenti, come quelli che hanno colpito l’Emilia-Romagna nel 2023, hanno dolorosamente evidenziato come l’insufficienza degli aiuti statali possa compromettere la sopravvivenza e la ripresa delle attività produttive. Le imprese si trovano oggi di fronte a una duplice sfida: da un lato, la necessità di mitigare i rischi fisici e finanziari derivanti da tali eventi; dall’altro, l’esigenza di orientarsi in un panorama normativo in evoluzione, concepito per rafforzare la preparazione e la capacità di recupero a livello nazionale.
Questo scenario impone una riflessione strategica sulla gestione del rischio. Il passaggio verso un sistema che include l’obbligatorietà di coperture assicurative private segnala un cambiamento significativo: un riconoscimento da parte delle istituzioni dei limiti dei fondi pubblici nella gestione delle emergenze e una strategia volta a trasferire una parte dell’onere finanziario al settore privato. L’obiettivo è duplice: garantire una maggiore certezza di risorse per la ricostruzione e accelerare i tempi di ripresa per le singole imprese. L’obbligo assicurativo, unito alle conseguenze della sua inosservanza – come la potenziale esclusione dagli aiuti pubblici – sottolinea come l’assicurazione diventi il perno centrale del meccanismo di finanziamento per il recupero post-disastro delle aziende.
Il presente documento si propone di fornire alle imprese una guida chiara per comprendere il nuovo quadro legislativo introdotto dalla “Legge Quadro 18 marzo 2025, n. 40” in materia di ricostruzione post-calamità, gli obblighi assicurativi correlati e come soluzioni specifiche, quali quelle proposte da Unipol tramite l’agenzia Assipunto, possano supportare le aziende nell’affrontare queste nuove sfide, garantendo continuità operativa e stabilità finanziaria.
Legge Quadro 40/2025: Un Approccio Unitario alla Ricostruzione Post-Calamità
Una Nuova Fondazione per la Ripresa Nazionale
La Legge 18 marzo 2025, n. 40, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 1° aprile 2025 ed entrata in vigore il 2 aprile 2025 , segna una svolta nella gestione delle fasi post-emergenziali in Italia. Questa “Legge Quadro” istituisce un quadro normativo stabile, unitario e organico per la gestione della ricostruzione su tutto il territorio nazionale a seguito di eventi calamitosi, siano essi di origine naturale o antropica. L’intento è superare la frammentazione e la disomogeneità che hanno spesso caratterizzato gli interventi in passato, offrendo un modello di riferimento unico.
Obiettivi Fondamentali: Chiarezza, Rapidità e Coordinamento
La Legge Quadro persegue obiettivi cruciali per le imprese che necessitano di ripartire dopo un evento catastrofico:
- Quadro Normativo Unitario: Il principale traguardo è la creazione di un sistema di riferimento unico per la ricostruzione, applicabile indipendentemente dalla natura dell’evento o dalla regione colpita. Questa standardizzazione mira a infondere maggiore prevedibilità e certezza nei processi.
- Procedure Snelle e Accelerate: La normativa punta a una significativa semplificazione delle pratiche burocratiche e a una riduzione dei tempi di attesa, elementi fondamentali per favorire una ricostruzione più rapida ed efficiente. Per un’impresa, la celerità nella ripresa delle attività è vitale.
- “Stato di Ricostruzione di Rilievo Nazionale”: Viene introdotto questo nuovo status giuridico, che succede allo stato di emergenza e permette di avviare la fase di ricostruzione in modo più strutturato e coordinato. Come evidenziato, tale stato formalizza l’inizio della fase di ricostruzione, distinguendola da quella emergenziale, e attiva misure speciali quali semplificazioni, contributi e poteri commissariali.Le condizioni per la sua deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri includono la cessazione dello stato di emergenza e la necessità di una revisione urbanistica ed edilizia diffusa, con una durata che può arrivare fino a cinque anni, estendibile a dieci.
- Commissario Straordinario alla Ricostruzione: La legge prevede la nomina di un Commissario Straordinario, figura centrale responsabile del coordinamento di tutte le attività di ricostruzione. Il Commissario, nominato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, può essere il presidente della regione interessata o una figura con specifica competenza professionale. Detiene poteri significativi, tra cui l’adozione di piani pluriennali di intervento, la programmazione finanziaria, la supervisione della ricostruzione privata e pubblica e la gestione di una contabilità speciale. Opera attraverso ordinanze, anche in deroga a disposizioni di legge, nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento e delle normative europee. Il Commissario è affiancato da una “Cabina di coordinamento per la ricostruzione”.
Sebbene l’intento della Legge Quadro di standardizzare e accelerare la ricostruzione attraverso la figura del Commissario Straordinario sia volto a ridurre l’incertezza per le imprese, l’effettiva efficacia dipenderà in larga misura dall’efficienza operativa del Commissario stesso e dalla reale capacità di snellire la burocrazia. Le imprese dovranno monitorare attentamente come queste nuove strutture si tradurranno in pratica, poiché la velocità di recupero aziendale sarà un indicatore chiave del successo di questa riforma.
Disposizioni Chiave con Impatto sulle Imprese
La Legge Quadro 40/2025 introduce diverse misure che toccano direttamente le attività produttive:
- Ricostruzione di Beni Pubblici e Privati: La legge si applica indistintamente alla ricostruzione di edifici e infrastrutture sia pubbliche sia private, stabilendo principi comuni e procedure specifiche. Per le imprese, è cruciale che la normativa copra immobili di proprietà privata ad uso produttivo o misto, nonché i beni mobili strumentali all’attività economica, come i macchinari. La procedura per la ricostruzione privata prevede la presentazione di una relazione tecnica asseverata, il progetto degli interventi e la verifica comunale prima dell’approvazione e dell’erogazione dei fondi da parte del Commissario.
- Gestione delle Macerie: Sono previste norme dettagliate per la gestione, lo smaltimento e la classificazione delle macerie come rifiuti urbani. L’articolo 19 della legge, in particolare, disciplina questo aspetto, introducendo anche deroghe al D.Lgs. 152/2006 e sottolineando la necessità di un “Piano per la gestione delle macerie”. Questo aspetto è fondamentale per liberare rapidamente le aree e avviare i lavori.
- Tutela Ambientale: La legge integra disposizioni per la tutela dell’ambiente durante la ricostruzione, con un focus sulla gestione dei materiali di risulta e sulla salvaguardia dei siti di interesse storico. Queste disposizioni, pur mirando a una ricostruzione più sostenibile, potrebbero implicare standard più elevati e, potenzialmente, costi iniziali o complessità maggiori per le imprese, che dovranno tenerne conto nei loro piani di recupero.
- Controlli e Trasparenza: Viene data forte enfasi alla trasparenza e al controllo nelle attività di ricostruzione, con meccanismi volti a garantire la corretta gestione dei fondi pubblici e la vigilanza sui lavori. Sono previsti “strumenti di controllo stringenti che assicurano legalità e tracciabilità dei fondi pubblici”, e l’articolo 21 disciplina la trasparenza e la pubblicazione degli atti del Commissario.Questo contesto di maggiore controllo suggerisce un ambiente più rigoroso per l’accesso e l’utilizzo degli aiuti alla ricostruzione, rendendo una copertura assicurativa conforme ancora più determinante per le imprese, al fine di soddisfare i prerequisiti per qualsiasi potenziale supporto pubblico.
- Tutela dei Lavoratori: Sono incluse norme specifiche per la tutela dei lavoratori impiegati nelle zone di ricostruzione, assicurando loro condizioni di sicurezza e lavoro adeguate. La legge mira anche a promuovere effetti occupazionali diretti e indiretti.
- Procedura di Liquidazione Anticipata Parziale del Danno (Art. 23): Un elemento di particolare interesse per le imprese assicurate è la previsione, all’articolo 23 della Legge Quadro, della possibilità di ottenere anticipi sull’indennizzo. La norma stabilisce che per le imprese che hanno stipulato la polizza contro i rischi catastrofali sono possibili anticipi fino al 30% dei danni subiti. Questa disposizione generale mira a fornire un primo sostegno finanziario per avviare le operazioni di ripristino.
L’Obbligo Assicurativo: Cosa Ogni Impresa Italiana Deve Sapere
Un Cambiamento Fondamentale nella Gestione del Rischio d’Impresa
Parallelamente alla Legge Quadro sulla ricostruzione, un’altra significativa novità legislativa impatta direttamente le imprese italiane: l’introduzione dell’obbligo di stipulare una polizza assicurativa contro i danni derivanti da calamità naturali. Tale obbligo è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 (Legge 30 dicembre 2023, n. 213, art. 1, commi 101-111) e successivamente oggetto di precisazioni e adeguamenti, ad esempio tramite il Decreto Milleproroghe 2025 (D.L. 202/2024). Questa misura, come confermato, rende l’assicurazione contro eventi catastrofali obbligatoria per tutte le imprese, ad eccezione di quelle agricole.L’introduzione di questo obbligo, unita alla sanzione indiretta della perdita dell’accesso agli aiuti pubblici in caso di inadempienza, di fatto privatizza una quota considerevole dei costi di recupero post-disastro per le aziende. Di conseguenza, la scelta della compagnia assicurativa e delle condizioni di polizza diventa una decisione strategica di primaria importanza, poiché la copertura assicurativa si configura come lo scudo principale contro le avversità.Dettagli
Chiave dell’Obbligo
È fondamentale per ogni impresa comprendere appieno i contorni di questo nuovo obbligo:
- Soggetti Obbligati: L’obbligo riguarda tutte le imprese con sede legale in Italia o con stabile organizzazione nel territorio nazionale, iscritte al Registro delle Imprese. Ciò include ditte individuali, società di persone e società di capitali.
- Esclusioni Soggettive: Sono escluse le imprese agricole, come definite dall’articolo 2135 del Codice Civile. Per queste realtà, l’assicurazione rimane una facoltà. Questa distinzione crea un sistema di resilienza differenziato: mentre le altre imprese sono tenute a garantirsi tramite coperture private, il settore agricolo potrebbe continuare a dipendere da meccanismi di supporto differenti o affrontare profili di rischio gestiti diversamente.
- Beni da Assicurare: Devono essere coperti i terreni e i fabbricati, gli impianti, i macchinari e le attrezzature industriali e commerciali strumentali all’esercizio dell’attività d’impresa, anche se detenuti in virtù di contratti di locazione finanziaria (leasing) o affitto .
- Eventi Calamitosi Coperti: La copertura obbligatoria deve riguardare i danni diretti causati da sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni.
- Esclusioni Oggettive (relative ai beni): Sono esclusi dall’obbligo assicurativo i beni immobili realizzati in violazione della normativa edilizia (abusivi) o privi delle necessarie autorizzazioni, nonché gli immobili in corso di costruzione .
- Scadenze per l’Adeguamento:
- Per le imprese di grandi dimensioni, l’obbligo era originariamente fissato al 31 marzo 2025 .
- Per le medie imprese, la scadenza è indicata al 1° gennaio 2026 .
- È importante notare che alcune fonti riportano una proroga generalizzata della scadenza per l’adeguamento all’obbligo assicurativo al 31 dicembre 2025. Data la possibilità di aggiustamenti normativi, si raccomanda alle imprese di verificare puntualmente con Assipunto o con le autorità competenti la scadenza precisa applicabile alla propria specifica categoria dimensionale.
- Conseguenze della Mancata Stipula: Il mancato adempimento dell’obbligo assicurativo comporta conseguenze significative: la più rilevante è l’impossibilità di accedere a contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere pubblico, anche quelle previste in contesti emergenziali. Inoltre, potrebbero sorgere difficoltà nei rapporti con fornitori, istituti di credito o clienti che richiedano evidenza di coperture attive.
- Polizze Collettive: L’obbligo può essere assolto anche mediante la stipula di polizze collettive .
- Calcolo dei Premi: I premi assicurativi sono determinati in funzione del rischio specifico, tenendo conto di fattori quali l’ubicazione geografica dell’impresa, la vulnerabilità dei beni assicurati e le eventuali misure di prevenzione e protezione adottate dall’azienda stessa .
- Franchigie e Scoperti: Le polizze possono prevedere l’applicazione di franchigie o scoperti, che non possono comunque superare il 15% del danno subito, al fine di una equa ripartizione dei costi tra impresa e compagnia assicurativa . In particolare, la franchigia non può essere superiore al 15% del valore dei beni assicurati.
- Incentivi Fiscali: Allo stato attuale, la normativa non prevede incentivi fiscali specifici per la stipula di questa polizza obbligatoria . L’assenza di tali incentivi per un obbligo di legge potrebbe essere percepita come un ulteriore onere finanziario, specialmente dalle piccole e medie imprese. Ciò accentua l’importanza di scegliere polizze che offrano un valore tangibile che vada oltre la mera conformità normativa, come ad esempio la rapidità nella liquidazione dei sinistri o opzioni di copertura più ampie.
Per una visione d’insieme, si riporta una tabella riepilogativa degli obblighi.
Riepilogo degli Obblighi Assicurativi per Calamità Naturali per le Imprese
| Dettaglio Obbligo | Specifica |
| Soggetti Obbligati | Imprese con sede legale in Italia o stabile organizzazione, iscritte al Registro Imprese. |
| Beni da Assicurare | Terreni, fabbricati, impianti, macchinari, attrezzature industriali/commerciali strumentali all’attività, anche in leasing o affitto . |
| Eventi Calamitosi Coperti | Danni da terremoti, alluvioni, frane, inondazioni, esondazioni. |
| Esclusioni Oggettive (Beni) | Immobili abusivi o privi di autorizzazioni edilizie, immobili in costruzione . |
| Esclusioni Soggettive (Imprese) | Imprese agricole (art. 2135 c.c.). |
| Scadenze per Adeguamento | Grandi imprese: 31 marzo 2025 (originariamente); Medie imprese: 1° gennaio 2026 . Nota: Verificare possibile estensione generale al 31 dicembre 2025 e scadenze specifiche. |
| Conseguenze Mancata Stipula | Perdita accesso a contributi/agevolazioni pubbliche; possibili difficoltà con banche/fornitori. |
| Struttura Polizza | Possibilità di polizze collettive . |
| Base Calcolo Premi | Rischio (localizzazione, vulnerabilità beni, misure di prevenzione) . |
| Franchigie/Scoperti | Possibili, con tetto massimo del 15% del danno (o del valore assicurato dei beni). |
| Incentivi Fiscali | Attualmente non previsti specifici incentivi . |
Soluzioni Unipol tramite Assipunto: Protezione Personalizzata per la Vostra Impresa
Oltre la Conformità: Assicurare la Continuità Operativa con Unipol Protezione Impresa
L’adempimento dell’obbligo assicurativo rappresenta una necessità legale, ma la scelta della copertura giusta va oltre la semplice conformità. Si tratta di una decisione strategica per salvaguardare la continuità operativa e la stabilità finanziaria dell’impresa di fronte a eventi potenzialmente devastanti. In questo contesto, Unipol Protezione Impresa, proposta dall’agenzia Assipunto, si configura come una soluzione studiata per rispondere a queste esigenze complesse.
L’approccio di Assipunto, come dichiarato, non è quello di offrire una mera “polizza minima”, bensì di garantire “una copertura reale” e commisurata alle effettive necessità dell’azienda. Questo orientamento verso una consulenza mirata e una copertura sostanziale è particolarmente rilevante in un panorama normativo nuovo e complesso, dove le imprese necessitano di un partner affidabile.
Caratteristiche Distintive di Unipol Protezione Impresa (tramite Assipunto)
La polizza Unipol Protezione Impresa presenta diverse caratteristiche pensate per le imprese che cercano una tutela efficace:
- Rispondenza agli Obblighi di Legge: La polizza è strutturata per coprire tutti i danni previsti dalla normativa sull’assicurazione obbligatoria. Questo include i fabbricati aziendali (uffici, negozi, stabilimenti, magazzini), i macchinari e le attrezzature essenziali per la produzione.
- Liquidazione Rapida dei Sinistri: Unipol si impegna a liquidare i sinistri in tempi brevi, ad esempio viene menzionata una “Rapida liquidazione dei sinistri” e, più specificamente, entro 30 giorni dal ricevimento della documentazione completa.Questa celerità è cruciale per minimizzare i periodi di inattività e accelerare la ripresa.
- Anticipo Significativo sull’Indennizzo: Un vantaggio notevole è l’offerta di un cospicuo anticipo sull’indennizzo stimato. Viene indicato un “Anticipo del 50% sull’indennizzo”. Questa disponibilità immediata di fondi può fare una differenza sostanziale per la gestione della liquidità aziendale in una fase critica, superando potenzialmente la previsione generale dell’articolo 23 della Legge Quadro, che menziona anticipi “fino al 30%”. Un accesso più rapido a una porzione maggiore dell’indennizzo consente alle imprese di far fronte alle spese urgenti di ripristino e di mantenere una certa capacità operativa.
- Opzioni di Pagamento Flessibili: È prevista la possibilità di rateizzare il premio assicurativo con pagamenti mensili, agevolando la gestione del budget aziendale.
- Protezioni Aggiuntive Personalizzabili (Oltre i Minimi di Legge): La polizza offre la possibilità di estendere la copertura per una protezione più completa:
- Merci e Materie Prime: Si può includere la copertura per merci e materie prime in giacenza, per prevenire perdite economiche dovute a danneggiamenti di beni destinati alla vendita o alla produzione.
- Danni Indiretti / Interruzione di Attività: Un aspetto di fondamentale importanza è la possibilità di tutelarsi contro i danni indiretti. La polizza può essere personalizzata per coprire la perdita di fatturato o i mancati ricavi dovuti all’interruzione dell’attività a seguito di un evento catastrofico (“fermo produttivo o mancati ricavi” ; “loss of earnings due to business interruption” ). I danni indiretti, come evidenziato il 3 aprile 2025, possono avere un impatto ancora più devastante e duraturo sul futuro dell’azienda. L’offerta esplicita di questa copertura da parte di Unipol (tramite Assipunto) risponde a una vulnerabilità critica, spesso trascurata dalle assicurazioni di base focalizzate solo sui beni, dimostrando una comprensione dell’impatto finanziario a cascata che i disastri hanno sulle imprese.
- Eventi Coperti: La polizza Unipol Protezione Impresa copre specificamente i danni causati da eventi naturali gravi come terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni.
- Sconto Immediato: Viene menzionato uno “sconto immediato del 15%” sulla polizza Unipol Protezione Impresa.
- Consulenza Esperta: Assipunto mette a disposizione un servizio di consulenza dedicato per assistere le imprese nella scelta della polizza più adatta alle specifiche esigenze e nella gestione di eventuali richieste di risarcimento.
L’Importanza di una Copertura Completa
Valutare coperture che vadano oltre i minimi legali è una scelta prudente. Gli impatti reali di una calamità naturale si estendono ben oltre il danno fisico ai beni: possono comportare la perdita di clienti, la contrazione del fatturato, la riduzione delle quote di mercato e un danno reputazionale. Caratteristiche come la copertura dei danni indiretti e delle merci sono quindi vitali per una strategia di recupero olistica, che miri non solo alla sostituzione dei beni, ma al pieno ripristino della capacità produttiva e commerciale dell’impresa.
Di seguito, una tabella che sintetizza le principali caratteristiche di Unipol Protezione Impresa.
Caratteristiche Principali di Unipol Protezione Impresa (riferite da Assipunto)
| Caratteristica | Descrizione e Beneficio per le Imprese (Fonti: ) |
| Liquidazione Rapida dei Sinistri | Impegno a liquidare i sinistri celermente (es. entro 30 giorni da documentazione completa). Riduce i tempi di fermo e accelera la ripresa. |
| Anticipo sull’Indennizzo (50%) | Offerta di un anticipo pari al 50% dell’indennizzo stimato. Fornisce supporto finanziario immediato per le prime necessità di recupero, cruciale per la liquidità. |
| Opzione Pagamento Mensile | Possibilità di pagare il premio mensilmente. Aiuta nella gestione del budget aziendale. |
| Copertura Danni Indiretti (Interruzione Attività, Lucro Cessante) | Protezione personalizzabile per perdite di fatturato o mancati ricavi dovuti a fermo produttivo. Copre un rischio finanziario spesso più impattante del solo danno materiale. |
| Copertura Merci e Materie Prime | Possibilità di includere merci e materie prime in giacenza. Previene perdite economiche su beni destinati alla vendita o produzione. |
| Sconto Immediato (15%) | Applicazione di uno sconto immediato del 15% sulla polizza. |
| Consulenza Dedicata Esperta (Assipunto) | Servizio di consulenza per scegliere la polizza più adatta e per la gestione dei sinistri. Supporta l’impresa in decisioni complesse e garantisce una gestione ottimale della copertura. |
Misure Proattive per un Futuro Sicuro
Oltre l’Assicurazione: L’Importanza di una Gestione del Rischio Olistica
Sebbene la stipula di una polizza assicurativa adeguata sia un pilastro fondamentale, essa si inserisce in una strategia di gestione del rischio più ampia e proattiva. Il nuovo quadro normativo, che include la Legge Quadro e l’obbligo assicurativo, incentiva implicitamente le imprese a un approccio più attivo. La stessa determinazione dei premi assicurativi tiene conto delle “misure di prevenzione adottate dall’impresa” , segnalando che azioni preventive possono tradursi in condizioni più favorevoli. Una valutazione accurata dei rischi specifici, basata sulla localizzazione geografica e sulla natura dell’attività, unita all’adozione di misure preventive concrete (strutturali, organizzative, procedurali), non solo può mitigare l’entità dei danni potenziali ma anche migliorare il profilo di rischio dell’azienda. Questo approccio proattivo è coerente con lo spirito della Legge Quadro, che mira a una ricostruzione più ordinata e resiliente.
Il Valore della Consulenza Esperta
Orientarsi tra le nuove disposizioni legislative, comprendere appieno i termini delle polizze assicurative e identificare le soluzioni più adatte alle specificità della propria impresa può risultare complesso. Rivolgersi a consulenti esperti, come quelli messi a disposizione da Assipunto, diventa quindi un passo strategico. Una consulenza qualificata permette non solo di adempiere correttamente agli obblighi di legge, ma anche di configurare una protezione realmente efficace, commisurata ai rischi specifici e agli obiettivi di continuità operativa dell’azienda. Assipunto offre contatti diretti per consulenze personalizzate, sia telefoniche che via email o WhatsApp.
Costruire Resilienza in un’Era di Incertezza
La Legge Quadro 40/2025 e l’introduzione dell’obbligo assicurativo contro le calamità naturali rappresentano un cambiamento epocale per le imprese italiane. Queste normative, pur introducendo nuove responsabilità, mirano a rafforzare la resilienza del tessuto economico nazionale, rendendolo più capace di assorbire gli shock derivanti da eventi catastrofici e di riprendersi più rapidamente.
Per le imprese, un coinvolgimento proattivo e informato rispetto a queste novità è più che una necessità legale: è un imperativo strategico per la sopravvivenza e il successo a lungo termine. Assicurare una copertura adeguata, come quella offerta da Unipol Protezione Impresa tramite Assipunto, e integrarla in una più ampia strategia di gestione del rischio, significa investire nella sicurezza e nella stabilità futura della propria attività. In un contesto caratterizzato da crescente incertezza climatica e ambientale, la preparazione e la capacità di prendere decisioni informate diventano i veri pilastri su cui costruire un futuro più sicuro.
Domande Frequenti (FAQ)
Chi è obbligato a stipulare la polizza contro i danni da calamità naturali?
Sono obbligate tutte le imprese con sede legale in Italia o con stabile organizzazione nel territorio nazionale, iscritte al Registro delle Imprese. Sono escluse le imprese agricole.
Quali beni devono essere assicurati?
Devono essere assicurati i terreni e i fabbricati, gli impianti, i macchinari e le attrezzature industriali e commerciali utilizzati per l’attività d’impresa, anche se non di proprietà ma in uso tramite affitto o leasing.
Quali eventi calamitosi devono essere coperti dalla polizza?
La copertura obbligatoria riguarda i danni materiali diretti causati da terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni.
Ci sono esclusioni dall’obbligo assicurativo?
Per quanto riguarda i beni, sono esclusi gli immobili abusivi o privi delle necessarie autorizzazioni edilizie e gli immobili in costruzione. Per quanto riguarda i soggetti, sono escluse le imprese agricole.
Qual è la scadenza per adeguarsi all’obbligo di stipulare la polizza?
Per le imprese di grandi dimensioni, la scadenza originaria era il 31 marzo 2025, mentre per le medie imprese è il 1° gennaio 2026 . Tuttavia, è stata segnalata una possibile proroga generalizzata al 31 dicembre 2025.1 Si consiglia di verificare la scadenza esatta applicabile alla propria impresa con un consulente assicurativo o le autorità competenti.
Cosa succede se un’impresa non stipula la polizza obbligatoria?
Il mancato adempimento può comportare la perdita dell’accesso a contributi, sovvenzioni o agevolazioni pubbliche, anche in caso di emergenze.1 Potrebbero inoltre sorgere difficoltà nei rapporti con banche, fornitori o clienti.
È possibile stipulare polizze collettive per adempiere all’obbligo?
Sì, l’obbligo può essere assolto anche mediante la stipula di polizze collettive.
Come vengono calcolati i premi assicurativi?
I premi sono determinati in base al rischio, considerando la localizzazione geografica, la vulnerabilità dei beni e le misure di prevenzione adottate dall’impresa.
Sono previste franchigie o scoperti nella polizza?
Sì, possono essere previsti scoperti o franchigie. Questi non possono essere superiori al 15% del danno subito (o, come specificato in alcune interpretazioni normative, del valore dei beni assicurati), per una ripartizione equa dei costi tra impresa e assicurazione.
Ci sono incentivi fiscali per le imprese che stipulano questa polizza?
La normativa attuale non prevede incentivi fiscali specifici per la stipula della polizza obbligatoria contro le calamità naturali.
Quanto può costare la polizza Cat Nat per una piccola impresa?
Il costo varia in base a diversi fattori, come la posizione geografica, le dimensioni dell’impresa e il tipo di attività svolta. Per alcune tipologie di imprese, il costo può partire da poche decine di euro al mese. Il modo migliore per conoscere il prezzo esatto è richiedere un preventivo personalizzato.
Quali sono alcuni vantaggi specifici che possono essere offerti da polizze come Unipol Protezione Impresa di Assipunto?
Polizze come Unipol Protezione Impresa, offerte tramite Assipunto, possono includere vantaggi significativi quali un anticipo fino al 50% sull’indennizzo per un supporto finanziario immediato, la possibilità di coprire danni indiretti come il fermo produttivo e la perdita di ricavi, la copertura per merci danneggiate, oltre a una rapida liquidazione dei sinistri e opzioni di pagamento mensili. È inoltre possibile beneficiare di sconti e di una consulenza dedicata per personalizzare la copertura.


